Intervista a un digital forenser: alla scoperta dell'investigatore informatico

Scritto da Super User. Postato in News

Articolo pubblicato su  "www.isernianews.it"  il   28-01-2020

digital forenser

 

Nello scorso articolo della nostra rubrica abbiamo parlato del lato oscuro della rete e di come molto spesso per difendersi o investigare su reati di tipo informatico le forze dell’ordine si avvalgano della disciplina chiamata Computer Forensics. Ma andiamo un po’ più a fondo cercando di capire di che cosa si occupa nello specifico e chi è soprattutto un Digital Forenser. Cercheremo di rispondere al meglio tramite una sorta di “Fanta Intervista” fatta ad un consulente tipo di informatica forense.

Che cos’è la Digital Forensics?

Nata tra la fine degli anni 70 e gli inizi degli anni 80 la Digital Forsensics è la disciplina che si occupa dell’identificazione, della conservazione, dell’analisi e della documentazione dei reperti informatici al fine di produrre elementi di prova in procedimenti civili e penali. Diciamo quella parte delle scienze forensi che fanno da contrasto alla criminalità informatica.

Chi è quindi un informatico forense?

L’informatico forense è colui che si occupa di supportare dal punto di vista tecnico chi ha conferito l’incarico nella fase di acquisizione delle prove digitali, analisi tecnica e produzione di perizie informatiche che possono essere utilizzate in Tribunale, in processi civili o penali durante i quali il perito potrà presenziare all’udienza come consulente (di parte, del pubblico ministero o del giudice).La professione di Informatico Forense in Italia non è regolamentata da titoli o certificazioni. Rispetto ad altre professioni come il medico, l’architetto o l’ingegnere non ci sono albi od ordini specifici che abilitino all’attività professionale. Tuttavia esistono specifici percorsi formativi erogati da importanti associazioni come ad esempio l’International Information System Forensics Association la quale, oltre a distribuire vari corsi di carattere tecnico giuridico, incontri e seminari, rilascia la CIFI, una valida certificazione delle competenze che può essere conseguita dopo un esame teorico e pratico.

Che strada si deve percorrere per diventare perito informatico forense?

Si parte dalle competenze informatiche che sono fondamentali. Poi ci si specializza sul fronte legale. Ci sono degli albi “generici” ai quali ci si può iscrivere: in primo luogo quelle delle Procure dei Tribunali, come perito e consulente tecnico. In alternativa o in parallelo, ci si può iscrivere al Ruolo della Camera di Commercio, come esperto e perito in un particolare settore e da lì avere poi accesso agli albi del Tribunale, con tempistiche più o meno lunghe e documentazione da produrre per attestare le proprie competenze professionali. Anche se a tutt’oggi si lavora per la maggior parte per conoscenze poichè procure forze dell’ordine si riservono il diritto di chiamare chi conoscono e sanno già come lavora. Nel contempo si sta cercando di far passare una proposta per l’istituzione di un registro di informatici forensi

Quali sono i principali campi di applicazione di questa disciplina?

Qualunque cosa succeda che coinvolge un computer, un cellulare un profilo sui social network, Internet, la posta elettronica, messaggi Whatsapp – cose che usiamo tutti i giorni, tutto il tempo della nostra vita – può diventare oggetto di analisi di un informatico forense.

Quali sono i principali clienti dell’informatico forense?

Dal lato istituzionale, le Procure, i Tribunali e le Forze dell’ordine per collaborare con le indagini. Poi ci sono le aziende e gli studi di avvocati, che assistono i loro clienti. Molto spesso ci chiedono perizie per dimostrare che la controparte ha falsificato delle mail, producendo false prove, per provare accessi abusivi, furti di dati, frodi o reati che senza una perizia informatica sarebbero difficili da documentare. Inoltre tale figura differisce dal tecnico informatico poiché la parte vuole capire cosa è successo e portare in Tribunale eventuali responsabili o corresponsabili di un reato, oppure difendersi da accuse. Per questo motivo viene fatta la perizia, fin dall’inizio. Un tecnico saprebbe si riparare Pc ma rischierebbe di cancellare le prove del reato e non saprebbe come presentare tali fonti di prova in tribunale.

I-Forensics Team