Trends 2021: la trasformazione digitale accade ora, ma servono pianificazione, formazione e cultura

Scritto da Super User. Postato in News

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30 Nov, 2020 - Fonte: https://www.wired.it/attualita/tech/2020/11/30/wired-trends-2021-trasformazione-digitale-recap/

L'Italia sta recuperando il gap rispetto agli altri paesi europei, tra fibra ottica, 5G, industria 4.0 e digitalizzazione delle piccole e medie imprese. Nel primo Wired Trends si è parlato di intelligenza artificiale, di infrastruttura di rete e del modello startup, affinché la trasformazione sia anche strategica

Con la pandemia si è rafforzata la percezione che viviamo in un mondo fragile, nonostante si sia parlato di meno di Greta Thunberg e di emergenza climatica. In parallelo è aumentata l’attenzione alla salute, con una percentuale sempre più alta di persone che ritiene sia meglio rinunciare a un prodotto conveniente a favore di uno più sano, e con conseguenti nuove scelte relative a servizi finanziari, di moda e di trasporto. E c’è una crescente tensione tra locale e globale, tra la voglia di chiudersi nelle nostre comunità – in cui ci sentiamo più al sicuro – e l’aspirazione a vivere in un mondo globalizzato.

Anzitutto, a che punto siamo? “L’apertura al cambiamento non è scontata né semplice per le aziende”, ha raccontato dal palco virtuale dell’evento Ilaria Ugenti, corporate reputation leader di Ipsos. “Più della metà delle imprese procede in modo incrementale senza grossi strappi, mentre una minoranza si è avviata addirittura a un cambio radicale. Permane però una sacca di resistenza del 32% che vorrebbe ritornare a gestire il proprio business come si faceva in passato”. E nelle aziende si nota, in particolare, come gli ambiti più tradizionali della digitalizzazione – ossia la connettività, l’uso dei software di calcolo e dei sistemi gestionali – siano ormai integrati nei processi, mentre in senso più avanzato – vale a dire lo sviluppo di app, l’uso dell’intelligenza artificiale e la cyber security – vede ancora una certa impreparazione generale.

Ma la trasformazione digitale delle aziende si riflette anche in ciò che accade nella gestione delle risorse umane. “Lo smartworking potrebbe sfilacciare il rapporto tra dipendenti e management”, ha proseguito Ugenti, “quindi la tecnologia diventa il fattore abilitante per dimostrare l’attenzione dell’azienda verso i dipendenti e metterli al centro, nonostante si continui a lavorare a distanza”. Senza scordare il ruolo che in questo contesto ha la comunicazione: digitalizzata, sì, ma soprattutto trasparente e onesta, per rimuovere timori e sospetti nei confronti della tecnologia, come quelli che si possono creare sulla raccolta e sulla condivisione dei dati.

Dalla rete fissa a quella mobile, discutendo di trasformazione digitale non si può non considerare l’avvento della rete di quinta generazione. “Senza la fibra ottica il 5G non può essere sviluppato”,  perché è necessario che tutte le antenne e i siti siano dotati di fibra affinché possano concretizzare le peculiarità della nuova tecnologia mobile, come la bassa latenza, l’alta velocità, la grande capacità di banda e la resilienza di rete. Insomma, la fibra si pone come la spina dorsale della connettività dell’Italia, certamente in una condizione in cui ci si trova a dover recuperare anni di ritardo rispetto agli altri paesi, l'alta velocità è sempre più essenziale per l'ecommerce e la didattica a distanza.