Sant’Antonio e WhatsApp

Scritto da Super User. Postato in News

Articolo pubblicato su  "www.isernianews.it"  il   30-06-2018

Spezza le catene

(“Come ti spezzo le Catene!”)

Che il santo frate eremita abbia deciso di utilizzare WhatsAppper la sua opera di evangelizzazione, non è un’idea affatto malvagia, se si considera il numero di messaggi che vengono inviati e ricevuti ogni giorno sul proprio smartphone. Ma, nello slang informatico, il suo nome è legato (purtroppo) a un fenomeno fastidioso e, a volte, anche pericoloso: quello delle cosiddette ‘Catene’.

‘Nelle maglie del cyberbullismo’, come arginare una crescente minaccia

Scritto da Super User. Postato in News

Intervista di  "www.isernianews.it"  del   23-06-2018

ISERNIA. Si è svolto mercoledì 20 giugno presso la Camera di Commercio di Isernia l’incontro ‘Nelle maglie del cyberbullismo’ promosso dalla Fidapa, la Federazione italiana donne, arti, professioni e affari, presieduta da Serafina Ciummo, il convegno ha coinvolto psicologi, educatori, forze dell’ordine e tecnici del settore per sensibilizzare cittadini e professionisti sugli interventi necessari.

COME TI HACKERO IL MICIO

Scritto da Super User. Postato in News

Articolo pubblicato su  "www.isernianews.it"  il   09-06-2018

Ti-Hackero-il-micio

(“Fido & Co. nel mirino dei cybercriminali”)

Possono, i nostri amici a quattro zampe, diventare vittime di pirati informatici? A quanto pare, sì. Secondo gli infaticabili ricercatori di Kaspersky Lab questo rischio deriverebbe da importanti vulnerabilità scoperte nei pet tracker, cioè in quei collari GPS (global positioning system o sistema di posizionamento globale) che consentono, ai proprietari, di tracciare i propri ‘amici pelosi’ durante le loro scorribande. I moderni pet tracker hanno una portata praticamente illimitata, funzionando anche quando Fido si trova a migliaia di chilometri di distanza dal suo padrone. Il dispositivo utilizza i satelliti GPS o le reti cellulari (meno precise) per calcolare la sua posizione e necessita di una copertura dati telefonica per comunicarla, attraverso un’apposita app, allo smartphone del padrone.

Lo screenshot è prova, I-Forensics: gravissima delegittimazione tecnica

Scritto da Super User. Postato in News

Intervista di  "www.isernianews.it"  del   02-06-2018


Il parere degli esperti in digital forensics sul dispositivo della Cassazione:

priva di autorità il lavoro dei professionisti e denuncia un grave analfabetismo informatico nelle sale della giustizia

ISERNIA. “Secondo noi, la Corte sbaglia. Le prove digitali hanno un loro senso solo se restano tali, senza essere trasformate in analogiche”. Una posizione netta e chiarissima quella degli esperti informatici dell’I-Forensics Team di Isernia sulla disposizione della Corte di Cassazione in materia di digital forensics e sulle procedure di certificazione dei file rinvenuti sui dispositivi informatici – che siano smartphone, tablet o computer. Ma andiamo con ordine.