Il Telefonino in cattedra

Scritto da Super User. Postato in News

Articolo pubblicato su  "www.isernianews.it"  il   27-01-2018

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(Lo Smartphone va a scuola)

Quando si parla di scuola, a chiunque vengono in mente cose come banchi, libri, zaini, professori e interrogazioni. Eppure, all’elenco di tutte queste cose, si dovrà aggiungere anche il telefonino. Lo ha promesso il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, sottolineando che lo smartphone è sicuramente uno strumento capace di “facilitare l’apprendimento” dei ragazzi. Preso atto dell’inevitabile dilagare (clandestino) dei telefonini fra i banchi di scuola, la Fedeli è arrivata alla conclusione che proibirne l’uso in aula è del tutto controproducente.

Il virus “Loapi”

Scritto da Super User. Postato in News

Articolo pubblicato su  "www.isernianews.it"  il   20-01-2018

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(L’assassino della batteria dello Smartphone)

Be Aware. Be Digital’ (‘Sii consapevole. Sii digitale’). Questo è lo slogan della nuova ‘Campagna Nazionale sull’uso consapevole delle nuove tecnologie digitali’ promossa dalla Presidenza del Consiglio–Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza della Repubblica. Il progetto ha lo scopo di formare le persone che utilizzano smartphone e computer nella vita di tutti i giorni a un loro utilizzo consapevole e ragionato. Per non essere ‘schiavi’ di tutta la tecnologia che ci circonda e facili prede delle molteplici aggressioni digitali, occorre diventare abili e coscienziosi utilizzatori di app e device. In altre parole, bisogna studiare. La conoscenza rende davvero ‘liberi’, anche sul web. Liberi di conoscere e di utilizzare; liberi da ogni tipo di condizionamento esterno; liberi di proteggere i propri dati e di scegliere il proprio futuro. L’uso, sempre più diffuso, dei Bitcoin e delle altre criptomonete costringe ad una nuova formazione digitale; una formazione indispensabile per contrastare nuovi tipi di virus.

“Spectre” e “Meltdown”

Scritto da Super User. Postato in News

Articolo pubblicato su  "www.isernianews.it"  il   14-01-2018

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(Microprocessori bacati: le Vulnerabilità “Spectre” e “Meltdown”)

Preoccupanti notizie di sicurezza informatica hanno inaugurato questo 2018, riuscendo a farci andare di traverso i panettoni del Natale appena trascorso. I ricercatori del ‘Google Project Zero’ (analisti di Google specializzati nell’individuare nuove minacce informatiche) hanno annunciato di aver scoperto particolari falle nei microprocessori dei dispositivi digitali utilizzati in tutto il mondo. Questi malfunzionamenti permetterebbero a un cybercriminale di violare la privacy e la sicurezza di computer, tablet e smartphone.

Il “Mining Occulto”

Scritto da Super User. Postato in News

Articolo pubblicato su  "www.isernianews.it"  il   01-01-2018

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(Una discesa nelle miniere di Bitcoin)

Se il 2017 è stato l’anno dei criptovirus, degli attacchi informatici mirati a danno di governi e grandi aziende e contro dispositivi (come televisori e videocamere) capaci di connettersi a Internet come fossero computer, il 2018 sarà sicuramente caratterizzato da furti di criptomonete. Secondo gli esperti di ‘Kaspersky Lab’, la criminalità informatica si interesserà proprio a quel commercio elettronico che gira a suon di bitcoin (BTC), ethereum (ETH) e monero (XMR). Per capire la natura delle truffe che ci aspettano, occorre comprendere il funzionamento di queste valute digitali. Ognuna di esse utilizza reti di tipo peer-to-peer (p2p), i cui nodi sono costituiti dai computer degli utenti, sui quali vengono eseguiti appositi programmi che svolgono la funzione di portamonete. Questi portafogli digitali (in gergo Wallet) creano e memorizzano una chiave crittografica privata associata a una chiave crittografica pubblica. Le chiavi private permettono di spendere le criptomonete, quelle pubbliche di riceverne in pagamento. Chi invia monete digitali, ne sottoscrive anche la proprietà attraverso la propria chiave privata; mentre chi vuole essere pagato con esse deve fornire sia la propria chiave pubblica che l’indirizzo del proprio Wallet, al pari di un codice IBAN.