KRACK ATTACK!

Scritto da Super User. Postato in News

Articolo pubblicato su  "www.isernianews.it"  il   26-11-2017

Wi-fi_krack-attack

(Il “buco” con il wireless intorno)

Una rete wireless può essere definita come un’emissione di onde radio, ossia un’emanazione di radiazioni elettromagnetiche che permette a due o più dispositivi di comunicare tra di loro. Per condividere informazioni o la stessa connessione internet, vengono impiegati particolari strumenti di rete conosciuti col nome di router/access point wireless. Ognuno di questi apparati crea una specifica rete radio locale (o Wlan–Wireless Local Area Network) caratterizzata da un proprio nome identificativo (Ssid–Service Set Identifier), da un canale di emissione e da un sistema di sicurezza che protegge le informazioni che vi vengono scambiate.

YouPol

Scritto da Super User. Postato in News

Articolo pubblicato su  "www.isernianews.it"  il   18-11-2017

YouPol-app

(Un’app contro il cyberbullismo)

In informatica, un’app (diminutivo di ‘applicazione mobile’) è un software pensato e progettato per dispositivi come smartphone e tablet. Si tratta di un piccolo programma, semplice nell’uso, caratterizzato da praticità, essenzialità, velocità e leggerezza, e strutturato in modo tale da essere compatibile con le limitate risorse hardware presenti su smartphone e tablet.

Alternanza scuola-lavoro: lezioni di cybersecurity all’I-Forensics

Scritto da Super User. Postato in News

 

Articolo pubblicato su  "www.isernianews.it"  il   11-11-2017

I-Forensics-lezioni-di-cybersecurity

Inervista di isNews ad I-Forensics

Interessante opportunità per le scuole e gli studenti presso il laboratorio specialistico in sicurezza informatica di Isernia

ISERNIA. Occasione da non perdere per le scuole superiori della provincia di Isernia e per i loro studenti. Presso il laboratorio specialistico in sicurezza informatica I-Forensics di Isernia, sito in corso Risorgimento 339 A/B, dal 1° novembre scorso al 31 maggio 2018 è possibile praticare l’alternanza scuola-lavoro, venendo a contatto con un mondo, quello della cybersecurity, che nasconde ancora migliaia di sfaccettature sconosciute.

Crypt12

Scritto da Super User. Postato in News

Articolo pubblicato su  "www.isernianews.it"  il   28-10-2017

Crypt12: la nuova ‘cassaforte’ di WhatsApp

(La nuova “cassaforte” di WhatsApp)

Le informazioni possono essere tranquillamente considerate l’oro del futuro. Un domani, servizi e beni saranno acquistati non con il denaro, ma con quantitativi di dati. In realtà, questo nuovo baratto sta già avvenendo: le aziende scambiano i loro prodotti in cambio di informazioni sulle abitudini d’acquisto dei consumatori; paghiamo Facebook con i dati che condividiamo e le stesse monete cosiddette ‘virtuali’, come il Bitcoin, non sono altro che dati inviati in modo protetto. Per i ‘data broker’ (o ‘cacciatori di dati’), ogni informazione costituisce la ‘preda’ da cacciare e rivendere al miglior offerente. Ogni ricerca condotta online, ogni posizione geolocalizzata, perfino le condizioni di salute di un individuo, sono dati che qualcuno prende la briga di aggregare e trasformare in beni rivendibili sul mercato.

Apriti Sesamo! Come proteggiamo i nostri cellulari

Scritto da Super User. Postato in News

Articolo pubblicato su  "www.isernianews.it"  il   10-09-2017

protezione-smartphone

(“Come proteggiamo i nostri cellulari”)

Cari lettori, ben trovati! Dopo la calda pausa estiva, riprendiamo a raccontarvi il mondo della sicurezza Informatica, una realtà contraddittoria, paradossale, a volte oscura e, tuttavia, affascinante nelle sue molteplici sfumature.

‘Apriti Sesamo!’ è la formula magica utilizzata nella fiaba di ‘Alì Babà e i quaranta ladroni’ per aprire l’ingresso della caverna delle meraviglie, dove i banditi nascondevano i tesori trafugati durante le loro scorribande. Abbiamo deciso di utilizzare questa famosa ‘password’ per parlarvi del modo in cui la maggior parte delle persone protegge il proprio smartphone. Per impedire che occhi indiscreti possano accedere a informazioni preziose e personali, si impostano ‘Password’, ‘PIN’ e ‘Pattern’. Molti scelgono di dotare il proprio cellulare di una simile protezione anche per tutelarsi nel malaugurato caso in cui il dispositivo venga rubato o smarrito per strada. Ma queste difese sono davvero utili? Riescono a fermare un ladro ‘impiccione’?