La maggior parte delle persone che utilizzano internet “raccontano” la loro vita su particolari siti web conosciuti col nome di “Social Network”; in particolare su uno: FACEBOOK!
Ne deriva che ogni informazione in grado di “profilare” un individuo può essere recuperata semplicemente sfogliando ed analizzando il suo profilo social.
Col tempo, per molti, l'utilizzo di questi siti si è trasformato in una vera e propria dipendenza e, nei casi più gravi, in un vero e proprio abuso, portando ad una aperta violazione della legalità con episodi di diffamazione digitale, di stolking e di adescamento in rete (il c.d. “grooming”).
In tempi ancor più recenti, il fenomeno social ha subito una ulteriore evoluzione: sempre più foto, video e messaggi vengono “postati” direttamente attraverso gli smartphone”!
Ne deriva che l'analisi di tutte le attività compiute da un individuo su questi particolari siti web, come la condivisione di testi, di foto e di video, i messaggi di chat inviati e ricevuti, le date e gli orari dei collegamenti e le informazioni di geolocalizzazione, costituiscono importanti elementi probatori per dimostrare la colpevolezza o l'innocenza di una persona.
L'I-Forensics s.n.c. è in grado di ricercare e reportare tutta l'attività di un individuo iscritto a Facebook, analizzandola fin nel minimo dettaglio fornendo prove digitali giuridicamente valide di ogni comportamento tenuto sul social network.
WhatsApp, la diffusissima applicazione per Smartphone costituisce l'ultima moda nel campo delle interrelazioni sociali, delle condivisioni e della messaggistica istantanea.
È il fenomeno del momento: milioni di utenti comunicano e condividono dati utilizzando questa performante app progettata proprio per permettere rapide comunicazioni.
Come avviene oggi per Facebook, anche l'analisi dei messaggi inviati e ricevuti via WhatsApp, costituiscono importanti elementi probatori per dimostrare la colpevolezza o l'innocenza di una persona.
L'intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando le indagini forensi automatizzando l'analisi di enormi quantità di dati, migliorando l'accuratezza e l'efficienza nell'individuare schemi, analizzare immagini e video (come il riconoscimento facciale e l'analisi dei deepfake), ricostruire scene del crimine e supportare la creazione di report. Tuttavia, l'uso dell'IA in questo campo presenta sfide legate a bias algoritmici, trasparenza, etica, privacy e la necessità di nuove competenze per gli investigatori.
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